Fatti sorprendenti generati dal lavoro in smart working


State forse prendendo in considerazione il lavoro da casa per voi stessi o per il vostro team? 

Ecco otto importanti elementi di cui i responsabili aziendali dovrebbero tener conto, emersi grazie a interessanti ricerche condotte sul lavoro a distanza.Smart working, lavoro da casa, o da remoto. Chiamatelo come volete: non si può di certo ignorare il fatto che si stiano offrendo moltissime opportunità di lavoro in smart working e che si stia registrando un forte incremento del numero di dipendenti che svolgono l'attività professionale dalla propria abitazione, perlomeno in modo parziale. Forse state individuando nel lavoro a distanza innegabili vantaggi per il prossimo ruolo che intendete ricoprire in azienda, oppure state pensando di offrire una simile opportunità ai vostri dipendenti. Lo smart working è solo un trend che va per la maggiore o ci sono prove concrete riguardo al fatto che funzioni davvero? Ho deciso di scoprire cosa ha messo in evidenza la ricerca appositamente condotta. Ecco gli otto elementi fondamentali che sono emersi. 

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Il lavoro flessibile è in rapida crescita


L'edizione 2019 del Global Workplace Survey di IWG, condotto con la partecipazione di 15.000 professionisti situati in 80 nazioni diverse ha evidenziato come un elevato numero di imprese avesse già adottato politiche di lavoro improntate alla flessibilità: l'80% delle aziende tedesche, il 76% di quelle brasiliane e il 58% delle società indiane. Tali politiche, inoltre, sembrano tradursi immediatamente in pratica. Oltre il 50% degli intervistati ha dichiarato di lavorare già da remoto per più della metà del proprio tempo.


Qual è l'effettiva opportunità?


Offrire un lavoro flessibile rappresenta ormai la norma. Se la vostra azienda non ha ancora implementato questa soluzione, saranno di sicuro necessarie approfondite analisi e discussioni prima di dare inizio alla nuova avventura. Oggi è il giorno in cui è possibile intraprendere tale percorso.


Il lavoro in smart working può "regalare" un giorno in più a settimana 


 Uno studio della Stanford University ha monitorato l'attività di circa 500 dipendenti della più grande agenzia di viaggi della Cina per due anni: è emerso che lavorare da casa aumentava la produttività di oltre il 20%. Questo equivale a un giorno lavorativo extra ogni settimana. L'incremento della produttività è derivato da diversi modi in cui i dipendenti hanno cambiato il proprio modo di lavorare. Hanno fatto meno pause e preso meno tempo libero (o giorni di malattia), ma soprattutto hanno semplicemente lavorato di più. Nicholas Bloom, professore di economia, ha illustrato i risultati della ricerca nel corso del proprio intervento alla conferenza TedX a Stanford, nel 2017.

Qual è l'effettiva opportunità?


Pertanto, se desiderate migliorare la produttività, assicuratevi che il tema del lavoro a distanza sia all'ordine del giorno. Se in azienda state già praticando lo smart working, senza tuttavia ottenere i risultati sperati, può darsi che occorra rivedere la vostra policy: attenzione quindi al prossimo punto, di fondamentale importanza.

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Non è per tutti!


Lo stesso studio di Stanford ha ugualmente evidenziato che, trascorso il periodo di prova in home working, circa la metà dei partecipanti ha manifestato l'intenzione di tornare a lavorare in ufficio.

Qual è l'effettiva opportunità? 


 Ogni individuo presenta le proprie peculiarità: la politica aziendale riguardo allo smart working dovrebbe quindi tenere conto di questo importante elemento. Il lavoro flessibile, o a distanza, significa anche prendere in considerazione lo specifico ruolo svolto da ogni dipendente, le esigenze e le preferenze di ogni singolo membro del personale. Riconsiderate pertanto l'approccio "tutto o niente" al lavoro da casa.

Chi lavora da remoto fatica a "staccare la spina"

 

 I ricercatori britannici Alan Felstead e Golo Henseke nel 2017 hanno valutato numerosi elementi riguardo all'impatto esercitato dal lavoro a distanza, avvalendosi di studi condotti su larga scala. Hanno concluso che si poteva dimostrare, in base alle evidenze raccolte, come il lavoro da remoto riducesse lo stress dovuto all'attività svolta sotto pressione, con tempi ridotti, e consentisse ai dipendenti di affrontare meglio determinate circostanze personali (come la necessità di essere a casa con un bambino malato o per far riparare la lavatrice). 

Chi lavorava dalla propria abitazione mostrava inoltre un maggior livello di soddisfazione generale riguardo all'attività svolta, una maggiore dedizione nei confronti del proprio datore di lavoro e una maggiore disponibilità ad andare oltre determinati requisiti previsti dal proprio ruolo. I ricercatori hanno tuttavia rilevato un singolare e forse inatteso elemento negativo in termini di impatto: coloro che lavoravano da casa segnalavano maggiori difficoltà nello staccare la spina al termine della giornata.

Qual è l'effettiva opportunità? 


 Staccare la spina e rilassarsi migliora la qualità del nostro lavoro. Dovremmo interpretare questi due elementi come parte della nostra attività. 

Tanto più se lavoriamo da casa, in quanto la ricerca suggerisce che, in tal caso, è più difficile adottare un simile approccio. Rivedete quindi la vostra politica aziendale riguardo a salute e benessere. Se non considera nella dovuta maniera i dipendenti che fanno pause e "staccano la spina", attribuendo il giusto significato a tali atteggiamenti, occorrerà modificarla. Indipendentemente dall'anzianità di servizio, è possibile coltivare in azienda una cultura che valorizzi il relax e non si attenda, quindi, un'attività pressoché ininterrotta da parte dei dipendenti solo perché gli stessi si trovano a casa: ciò è valido in particolar modo se si opera con team dislocati su più fusi orari.

L'effettivo valore dello smart working può dipendere dal tipo di lavoro eseguito 


 Uno studio condotto nel 2018 su 273 telelavoratori autoselezionatisi e sui relativi supervisori ha evidenziato come l'attività in smart working migliorasse le performance di tre specifici tipi di dipendenti: quelli incaricati di eseguire lavori complessi, quelli che non avevano bisogno degli altri per svolgere il proprio compito e quelli che avevano bassi livelli di interazione quando si trovavano in ufficio. Sostanzialmente non è stato rilevato alcun tipo di lavoro in cui l'attività svolta da casa diminuisse il livello di performance dei dipendenti.

Qual è l'effettiva opportunità? 

 Essere consapevoli del fatto che alcuni ruoli tendono ad essere maggiormente adatti per il lavoro a distanza può di sicuro aiutarvi a organizzare meglio il team aziendale o a diagnosticare il problema esistente, qualora lo smart working non offra gli attesi benefici. Tuttavia, i vantaggi legati a un preciso ruolo svolto dal dipendente nell'ambito del lavoro da remoto dipenderanno pur sempre anche dalle qualità stesse della persona che ricopre il ruolo in questione.

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Qual è l'effettiva opportunità? 

Whitepaper di Kaspersky Smart working: rendere fluide e sicure le attività aziendali condotte a distanza è un buon punto di partenza per intraprendere in tutta tranquillità e in modo efficace il lavoro in smart working.Nel caso in cui si verifichi un incidente di Cybersecurity, è indispensabile assegnare la dovuta priorità a una comunicazione efficace. La risposta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ai truffatori che cercano di sfruttare la situazione generata dall'epidemia di Coronavirus diffondendo e-mail ingannevoli apparentemente inviate dalla nota istituzione internazionale, costituisce un eccellente esempio di una dichiarazione prontamente rilasciata in un linguaggio chiaro e diretto, capace di innalzare immediatamente il livello di consapevolezza nei confronti del cybercrimine. 

I cybercriminali sanno che sta attualmente lavorando da casa un maggior numero di persone


I ricercatori hanno rilevato come la prima ondata di attacchi IT basati sulle tematiche inerenti al Coronavirus avesse sfruttato la difficile situazione in corso per
diffondere ransomware, malware e pericolose truffe generate da subdole attività di phishing

Tuttavia non sono vulnerabili soltanto i singoli utenti. Lo possono essere intere aziende e organizzazioni.

Contando su una diffusa carenza di risorse IT e numerose vulnerabilità, tra cui il software legacy, i cybercriminali hanno ugualmente preso di mira agenzie governative e istituti di istruzione, intenti a svolgere online, da remoto, le proprie abituali attività.

I giovani talenti apprezzano molto l'opportunità di poter lavorare da casa, ma non per le ragioni che vi potreste immaginare


Uno studio effettuato nel 2017 da Polycom, con 24.000 intervistati in 12 Paesi diversi, ha evidenziato come i dipendenti più giovani (dai 16 ai 29 anni) siano particolarmente propensi a lavorare da remoto. Decisamente interessante, poi, il fatto che i giovani talenti abbiano indicato l'aumento della produttività quale motivo principale, da parte loro, per voler lavorare dalla propria abitazione.

Qual è l'effettiva opportunità?

Quindi, se la vostra azienda si trova in difficoltà nell'attrarre laureati e tirocinanti, ecco un altro buon motivo per considerare un'offerta di lavoro improntata alla flessibilità. E non solo: anche in tal caso potrebbe essere quanto mai opportuno sottolineare l'importanza di avere una politica aziendale, in materia di salute e benessere, che supporta pienamente un effettivo equilibrio vita-lavoro, non solo lo smart working di per se stesso. È opinione diffusa che i giovani siano spesso pigri e sfaticati: in realtà, le evidenze suggeriscono che sono proprio i giovani talenti, di solito, a lavorare un maggior numero di ore, rischiando addirittura, in certi casi estremi, il burnout.

Qual è l'effettiva opportunità?

È possibile assicurarsi i talenti migliori solo se il vostro annuncio di lavoro pone in risalto la flessibilità come evidente vantaggio. Tale elemento si situa tra i primi due benefit a cui i candidati sono maggiormente interessati. Attrarre un maggior numero di candidati costituisce, ovviamente, solo il primo passo verso la creazione di una forza lavoro più diversificata. Ridurre al minimo i pregiudizi inconsci consente di realizzare l'assunzione dei migliori candidati. Ogni azienda ha le proprie esigenze; in molti settori, ad esempio, è indispensabile la presenza fisica delle persone per creare e fornire beni e servizi, servire i clienti o escogitare insieme nuove idee. Occorre tuttavia considerare il fatto che il personale non impegnato direttamente sul campo potrebbe trarre evidenti vantaggi dall'avere la possibilità di lavorare da remoto, perlomeno in modo parziale. Tutti gli elementi sopra esposti possono di sicuro aiutarvi a trovare il modo migliore per sfruttare le indubbie potenzialità del lavoro a distanza, evitando possibili errori, insidie o trabocchetti. In ogni caso, l'elemento più sorprendente emerso dalle ricerche effettuate dagli esperti è forse l'importanza che riveste il fatto di staccare la spina e prendersi una pausa. La vostra attività più importante potrebbe quindi non aver luogo esclusivamente nell'ambito del proprio ufficio domestico, indipendentemente dal fatto di essere tirocinanti o dirigenti di azienda. Potrebbe realizzarsi proprio nel momento in cui non state facendo assolutamente nulla.

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